Visualizzazione post con etichetta acquagym. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acquagym. Mostra tutti i post

sabato 10 ottobre 2009

Piccole iniezioni di benessere 2. Andare in palestra perché c’è la vasca per l’idromassaggio

“Devi provare. Io faccio i salti mortali, ma sai che tento di andare in palestra la sera tutte le volte che posso”. Gianfranco mi guarda perplesso. La sua massima aspirazione non è certo quella di andare a sudare. “E poi c’è il bagno turco e la vasca per l’idromassaggio. L’ho consigliato anche a tua madre, ora che ha smesso di lavorare. Deve trovare una buona palestra e la scelta va fatta sugli optional non sul necessario”.

Io, se posso e quando posso, mi sparo un paio di ore di acquagym. Leggo che si ispira al training autogeno, jogging, judo, pugilato, danza, nuoto, streching, yoga e aerobica. Io lo faccio perché poi mi piazzo nella vasta per l’idromassaggio. E poi perché è in acqua. Nelle lettere alla rubrica dello psichiatra di una rivista femminile ho trovato il messaggio di un tipo che dopo 15 anni di analisi ha cominciato ad andare in piscina. E ha lasciato l’analista. Il bello era la risposta del serio professionista, che argomentava dottamente quanto fosse giusta la scelta di abbandonare l’analisi per l’acqua fresca.

Sono riuscita a convincere Gianfranco a mettere piede in piscina almeno una volta. È andato via dolorante. E poi dice che il suo accappatoio è vecchio e che figura ci fa. Ieri ho comprato in una vendita in rete un accappatoio da urlo. E quando arriva voglio proprio vedere come fa a non venire con me.